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Una nota

Un ritorno al passato: la canapa

La canapa ( cannabis sativa ) e' una fibra corticale proveniente da un arbusto che veniva coltivato in tutta Europa. Fa parte delle "liberiane", cioe' quel genere di fibre che si trovano tra la corteccia e lo strato legnoso ( come il lino, la juta, il ramie', ecc.). L' estrazione della fibra viene eseguita con le operazioni adottate anche per il lino: la macerazione e la battitura ( o stigliatura ). Questi procedimenti provvedono alla separazione delle parti legnose da quelle fibrose. La migliore canapa e' formata da filamenti color grigio argento, molto lucidi, ma i diversi tipi normalmente in commercio hanno tinte giallognole o grigio-verdognole. Le caratteristiche fondamentali di questa fibra sono: - La lucentezza - L' ottima affinita' tintoriale - La capacita' di traspirazione e sensazione di fresco - L' elevata resistenza sia a trazione che all' usura E' una fibra piu' lignificata di quella liniera ( e quindi piu' grossa ), percio' fin ora veniva utilizzata essenzialmente per la riproduzione di corde, spaghi e sacchi. Nel campo tessile si possono produrre tessuti per arredamento e per la casa come lenzuola, tralicci, tendacci, canovacci, tappeti e stuoie. Con le qualita' migliori e' possibile ottenere tessuti per abbigliamento estivo, lucidi e confortevoli simili ai tessuti linieri.

Il passato

C' e' stato un tempo, molto lontano, in cui la canapa greggia veniva esportata dall' Italia in quantita' notevoli ( circa la meta' dell' esportazione di lino ). Tabelle datate 1888-1889 riportano i seguenti dati:

- Canapa greggia esportazione 1888 1889 quintali: 383.511 349.454 Il "Regno" italiano produceva in totale, nel 1888, 664.542 quintali di fibra tra tiglio e stoppa e le regioni principali per questa coltivazione erano l' Emilia ( 339.586 ) seguita dalle regioni mediterranee ( 142.927 ). La coltivazione della canapa, molto antica nel nostro paese, era tra le piu' estese e il prodotto molto pregiato. I valori riportati da vecchi testi mostrano che tra il 1884 e il 1888 ci fu un continuo calo della produzione canapiera. Riportiamo testualmente: " Queste considerazioni pero' non ci devono scoraggiare, dobbiamo rintracciare le cause nelle annate cattive principalmente, ed anche un pochino nella concorrenza che altre materie tessili vegetali tentano di fare alla canapa". Tra i paesi europei dediti a questa coltivazione venivano segnalati la Francia, il Belgio ( in piccole quantia' ), la Germania con le sue coltivazioni del Baden e della Prussia, l' Austria e l' Ungheria; mentre l' Inghilterra era un totale importatore. Come ultima curiosita' riportiamo che: " Sotto Enrico II, la tela di canapa era cosi' rara, che due camicie di tal materia, possedute da Caterina De. Medici, si consideravano come oggetti di meraviglia".

Il presente

Fino a questi ultimi anni i prodotti canapieri si sono limitati al settore di produzione di corde, cordami e sacchi. In realta' la fibra puo' essere lavorata con filatura a secco o ad umido per filati utilizzabili anche dalla tessitura rivolta all' abbigliamento. Le tecnologie moderne, infatti, permettono di elementarizzare la fibra fino all' ottenimento di finezze maggiori persino delle fibre di lino. Le sue caratteristiche, unitamente a nuove tecniche di finissaggio, la rendono particolarmente adatta a tessuti morbidi, lucenti, freschi e confortevoli. Le coltivazioni di canapa si trovano ancora in alcuni paesi dell' Europa orientale, ma le qualita' migliori provengono dalla Cina e dalla Turchia. Ultimamente, nel campo dei tessuti a fibre vegetali, c' e' stato un avvicinamento e una ricerca anche della canapa che si inserisce, senza nulla invidiare alle altre fibre liberiane, in un contesto di naturalita', semplicita' ed eleganza molto richiesto nelle creazioni di moda sia a tessuto ortogonale che a maglia. Infatti, il " contagio" canapa ha coinvolto anche gli USA che, in una loro riscoperta del " naturale", stanno cercando uno spazio anche per questa " nuova " fibra.

a cura di A. Alberti