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Zio Evaristo

Bernardini Evaristo (anni 92) * Tutte le domande sono a cura di Domenico e Settimio Bernardini.

ZI' EVARISTO

* Chi aveva il telaio? ¨ Francesca 'e Neccia; 'a madre 'e Gildo; 'a nonna 'e Gigetto (nonna Aghetuccia); 'e sorelle 'Ndreaccia; tutte e quattro teneano i telaru, ognuna chigliu seo. Gliu tenea: Zia Vittoria; Zia Maria; Nonna Aghetuccia; 'e sorelle Marchetti; Giammattista; Zi' Silvestro; i padre 'e Trapuntino. Zia Francesca quando tessea, tron tron, - ogni tantu ci dea 'a osema, una specie 'e colla. Se dea co' le raiche 'e gli'occhi 'e le cannucce; erano begli duri e ci ficeano i penneglio pe' da' l'osema alla stoffa.

'A cannave se mettea alle cannavine. Brancazione la teneva alla via 'e Vallemorica: 'a viozza sotto a Peppe 'e Zanna. Chella pecata una parte era 'e Pizzòcco, e una 'e Brancazione. Tutti gli anni metteano 'a cannave. Chissi 'e Brancanzione non teneano i telaru. 'E Cannavine prima le chiameano 'e roce. Agli primi 'e marzo se sementea; se tagliéa a luglio. Agliu fosso 'e gli Ammarari, agliu fosso 'e l'Eschie, a Ciavattinu e agl'Orto Anpaulu se ficeano 'e parate: come fontane, e ci metteano a bagnu 'a cannave. Ci ficèmo certe 'ncollate 'e ossa 'e persica come che tenèmo un tesoro! Le manne, doppo che erano asciutte, le remetteano a bagno e po' le spanneano ritte. E mo remaneano a spassu 'ste femmone 'e chissi 'e Pizzocco!

ZIO EVARISTO

* Chi aveva il telaio? ¨ Francesca di "Neccia", la madre di Gildo; la nonna di Gigetto (nonna Aghetuccia); le sorelle "Ndreaccia"; tutte e quattro avevano il telaio, ognuno il suo. Lo aveva: zia Vittoria; zia Maria; nonna Aghetuccia, le sorelle Marchetti; Giovanbattista; zio Silvestro; il padre di "Trapuntino". Zia Francesca quando tesseva ,dava alla canapa un pò di "osema", che è una specie di colla. Si stendeva con le radici degli occhi delle canne; erano dure e perciò ci facevano i pennelli per dare l'osema sulla stoffa.

La canapa si seminava nelle canapine. "Pancrazione" la seminava sulla via di "Vallemorica": la via sotto a Peppe di "Zanna". Quel pendio una parte era di "Pizzòcco", ed una di "Pancrazione". Tutti gli anni seminavano la canapa. La famiglia di "Pancrazione" non aveva il telaio. Le canapine prima le chiamavano "roce". Si seminava ai primi di marzo; si tagliava a luglio. Al fosso degli Ammarari, al fosso dell'Eschie, a Ciabattino e all'Orto Ampaolo, si facevano le parate: erano simili a fontane, e ci mettevano a bagno la canapa. Ci facevamo certi carichi di ossa di pesco, come se avessimo avuto un tesoro! Le manne, dopo asciugate, le rimettevano a bagno e poi le spandevano dritte al sole. Non restavano certo senza far nulla le donne della famiglia di Pizzocco!